Passiflora
Nome comune
Fiore della passione, passiflora.
Difficoltà della coltivazione
Semplice.
Classificazione botanica
Regno
: Plantae
Clado
: Angiosperme
Clado
: Eudicotiledoni
Ordine
: Malpighiales
Famiglia
: Passifloraceae
Genere
: Passiflora
Specie
: vedere paragrafo "Descrizione botanica e principali specie"
Origine e diffusione
Il genere Passiflora
comprende numerose specie originarie delle zone tropicali e subtropicali dell’America, dell’Asia, dell’Australia e delle isole del Pacifico.
Descrizione botanica e principali specie
Sono state classificate oltre 400 specie di Passiflora e tutte con fiori dalla straordinaria bellezza e dalla struttura unica: bisogna solo ammirarli perché nessuna descrizione potrebbe rendergli giustizia.
Le specie maggiormente diffuse a scopo ornamentale sono:
Passiflora caerulea
(foto sotto),
pianta rampicante rustica, che nelle zone a clima mite può essere allevata all’aperto con grandi fiori solitari, profumati a fioritura estiva;
Passiflora quadrangularis
(foto sotto)
rampicante, con fusti quadrangolari a fioritura estiva meno rustica della precedente;
Passiflora coccinea
(foto sotto)
rampicante a fioritura estiva-autunnale, assolutamente intollerante nei confronti del gelo.
Luce
Sono tutte piante che amano posizioni soleggiate.
Tmperatura
La temperatura di coltivazione non deve scendere sotto i 10 °C in inverno e salire oltre i 27 °C d’estate (ottimale 18-20 °C).
Le radici sono molto superficiali e sensibili alle basse temperature e all’umidità pertanto non possono essere allevate all’aperto nelle zone con inverni rigidi e molto piovosi.
Annaffiatura e umidità ambientale
Vanno annaffiate abbondantemente dalla primavera all’autunno mentre devono restare solo appena umide d’inverno, evitando sempre i ristagni idrici nel sottovaso.
(Per maggiori chiarimenti sulle annaffiature consultare l'articolo
Come e perché annaffiare).
Rinvaso e tipo di terreno
Se allevate in vaso, le passiflora si rinvasano ogni anno a marzo usando una miscela formata da terriccio fertile, torba e sabbia grossa (rapporto 3:1:1).
Se piantate all'aperto evitare i terreni pesanti, argillosi ed eventualmente correggerli mescolando anche della sabbia per migliorare il drenaggio e assicurare che il terreno si scaldi più rapidamente in primavera.
Ricordarsi che si tratta di piante rampicanti pertanto al momento del rinvaso è opportuno sistemare nel vaso dei tutori (ottimi i cerchi di metalli) sui quali far crescere le piante.
(Per maggiori chiarimenti sulla tecnica consulta l'articolo
Come e perché rinvasare).
Concimazioni
Dalla primavera e per tutta l'estate ogni settimana si somministra con l’acqua d’annaffiatura un concime che abbia una percentuale abbastanza alta in potassio.
(Per maggiori chiarimenti consulta l'articolo Cosa sono le concimazioni).
Fioritura
Fioriscono durante il periodo estivo.
Potatura
Si potano al momento del rinvaso accorciando i fusti a 15-20 cm dalla base.
(Per i dettagli sulla tecnica, consulta l'articolo Come potare
).
Propagazione
Il metodo più rapido di propagazione è la moltiplicazione per talea da attuarsi a luglio o ad agosto, prelevando porzioni di ramo lunghe circa 10 cm
che si piantano in un miscuglio di torba e sabbia (in parti uguali). Il vaso si tiene a circa 20 °C, all’ombra e costantemente umido fino al
momento dell’emissione dei nuovi germogli che evidenzieranno l’avvenuta radicazione.
(Per i dettagli sulla tecnica, consulta l'articolo Moltiplicazione per talea
).
Parassiti e malattie
Le foglie e i boccioli fiorali cadono con facilità
quando le annaffiature sono insufficienti.
Le foglie ingialliscono e le piante non fioriscono
quando la luce è insufficiente.
Foglie deformate e appiccicose
annunciano la presenza di afidi o pidocchi
come più frequentemente sono chiamati.
Per combatterli occorre usare prodotti insetticidi specifici.
(Per maggiori chiarimenti consulta l'articolo “
Gli Afidi”).
La cocciniglia farinosa si manifesta con piccole formazioni bianche simili a ciuffi di cotone
localizzate prevalentemente nella
pagina inferiore
delle foglie o nei piccioli. È un insetto molto dannoso e non facile da combattere in quanto vive perlopiù sotto questi scudetti cotonosi.
Per combatterlo o si tenta di eliminarlo strofinandoci sopra un batuffolo di cotone
imbevuto d’alcool oppure si interviene con insetticidi specifici.
Gli acari spesso possono infestare questa. I danni si
manifestano
prevalentemente con decolorazioni nella pagina superiore delle foglie che alla fine cadono
. Vivono per lo più nella pagina inferiore delle foglie dove
formano delle fitte ragnatele. Sono in genere
di colore bruno, rosa o rosso, secondo
del loro stadio di sviluppo.
Per combatterli si può provare a contrastarli mantenendo intorno alla pianta un
ambiente molto umido. Se però in questo modo non si riesce a tenerli sotto controllo,
occorre intervenire con prodotti acaricidi facilmente acquistabili presso un buon
centro specializzato in giardinaggio.
(Per maggiori chiarimenti consulta l'articolo “
Gli Acari”).
Raccomandazioni sulla coltivazione
Se piantate all’aperto, al momento della messa a dimora, assicurarsi di non collocarle in zone troppo ventilate o in depressioni del terreno dove potrebbe accumularsi l’acqua piovana, creando un ambiente asfittico per le radici.
Curiosità sulle piante
La pianta fu introdotta in Europa dal Messico nel 1610 dal padre agostiniano Emmanuel de Villegas che rimase talmente affascinato dal suo fiore, da associarlo alla passione e alla crocifissione di Gesù Cristo: gli stigmi rappresentavano i chiodi; i filamenti staminali le spine della corona; l’ovario il calice; le cinque antere le ferite; le foglie trilobate la lancia che trafisse il costato di Gesù; i viticci il flagello; il colore bianco l’innocenza di Cristo. Il confratello Giacomo Bosio al quale aveva mostrato il fiore, restò anche lui estasiato di fronte a tanta bellezza tanto che nel suo Trattato sulla Crocifissione di Nostro Signore
, lo descrisse dettagliatamente. Fu così che Linneo (1707-1778), nel 1753 quando classificò la pianta, la chiamò Passiflora che deriva appunto dal latino flos passionis «fiore della passione».
I frutti di diverse specie (es. Passiflora
edulis
- foto sotto) sono commestibili.
Da altre specie invece (es. Passiflora incarnata
),
si ottengono preparati utilizzati nell’industria farmaceutica ed erboristica.
Note
1. Immagine tratta dal sito
Prof. Summer's Web Garden - World Tropical Flowers